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Il 6 ottobre l'università scende in piazza

Wed 22 Sep 2010 05:41:36 | 0 comments
Almeno un centinaio di persone tra studenti e dottorandi, ricercatori strutturati e precari, lavoratori esternalizzati e rappresentanze sindacali, docenti di I e II fascia ha partecipato all'assemblea pubblica tenutasi ieri mattina presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Pisa. Vista la situazione di crescente mobilitazione nell'ateneo contro il ddl Gelmini (blocchi delle programmazioni didattiche, rinvii di esami e lezioni, mozione del Senato Accademico di martedì 14 settembre), e considerato il rapido avvicinarsi della discussione della riforma alla Camera, prevista per la metà di ottobre, è stato deciso di proseguire la mobilitazione creando per la prima volta un gruppo di lavoro di ateneo che comprenda tutte le componenti universitarie (ricercatori strutturati e precari, studenti, docenti, tecnici amministrativi, rappresentanze sindacali) incaricato di decidere le prossime iniziative volte ad ottenere il ritiro del ddl e dei tagli previsti per il 2011.

Con l'assemblea di oggi Pisa aderisce infine alla mobilitazione nazionale contro il ddl Gelmini: accogliendo la decisione dell'assemblea nazionale tenutasi a Roma il 17 settembre, anche nell'ateneo pisano tra il 4 e il 6 ottobre si terranno iniziative di protesta. In particolare per il 6 ottobre è stata indetta una manifestazione pubblica.

Nel corso dell'assemblea è stata infine approvata una mozione, che fa seguito al documento approvato all'unanimità nel corso del Consiglio della Facoltà di Scienze politiche dello scorso 3 settembre.

"L'assemblea, composta da almeno un centinaio di persone tra studenti e dottorandi, ricercatori strutturati e precari, lavoratori esternalizzati e rappresentanze sindacali, e docenti di I e II fascia - si legge - ha ritenuto assolutamente prioritaria la necessità di unire le forze di tutte le diverse componenti dell'Università al fine di promuovere e organizzare in maniera congiunta e condivisa le prossime iniziative della mobilitazione a livello locale, regionale e nazionale, assicurandone la debita visibilità."

"Allo scopo di promuovere una più ampia  mobilitazione" è stata stabilita, come si legge nella mozione, "la creazione di un gruppo di lavoro aperto alle rappresentanze di tutte le componenti dell'Ateneo e capace di raccogliere tutte le differenti istanze, dando loro voce e reale possibilità di espressione, anche attraverso la programmazione di eventi ed iniziative in conformità con le possibili modalità di lotta attuabili dalle singole componenti".

L'assemblea ha inoltre deciso "l'organizzazione di una giornata di manifestazione pubblica per il 6 ottobre prossimo, aderendo alle tre giornate di mobilitazione nazionale indette dall'assemblea nazionale dei ricercatori tenutasi a Roma lo scorso venerdì 17 settembre". Si chiede inoltre, "che venga data integrale attuazione a quanto previsto dalla mozione approvata dall'ultimo Senato accademico del 14 scorso, in particolare quanto alla creazione di un tavolo interistituzionale dedicato alla situazione dell'Università e alla quale partecipino i tre Atenei toscani, le istituzioni locali, regionali e allargato ai parlamentari toscani".

Si comunica, infine, "quali prossimi appuntamenti della mobilitazione, l'assemblea che si terrà presso la Facoltà di Scienze MFN fissata per giovedì 23 alle ore 15, quella di lunedì 27 presso la Facoltà di Economia e quella di Ingegneria che si terrà ai primi di ottobre. In tali occasioni si provvederà a definire la composizione del tavolo congiunto e la data della sua prima riunione, oltre a fissare anche i punti programmatici della Assemblea generale d'Ateneo, che sarà convocata non appena saranno concluse le consultazioni per l'elezione del rettore".


fonte: Pisanotizie
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