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Nov 24

Intorno alle 14:00 di ieri pomeriggio un gruppo formato da una ventina di studenti è entrato in Rettorato occupando la sala al piano terra dove si svolgono le riunioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione.


Qui gli studenti si sono seduti nei posti che abitualmente sono dei senatori e dei consiglieri d'amministrazione e hanno aperto la prima seduta del "Senato accademico autoconvocato ed autoriformato". Due ragazzi nei ruoli del Rettore e del Prorettore agli studenti hanno letto prima il comunicato approvato dall'assemblea nazionale di studenti e precari svoltasi a Roma lo scorso venerdì e poi un loro documento sui provvedimenti governativi in materia di univesità.


"Oggi si è riunito - ha detto il Rettore del Senato autoriformato -  il nuovo senato accademico di questo ateneo, un senato composto dai soggetti precari di questa università, i soggetti a cui la crisi viene fatta pagare giorno dopo giorno. Abbiamo convocato d'urgenza questo senato accademico perché crediamo che le politiche nazionali avallate dalla conferenza dei rettori stiano progressivamente cancellando l'università come luogo di scambio e creazione di saperi per tutti favorendo una gestione aziendalista che salvaguarda gli interessi baronali".


"Migliorare l'università - si legge nel documento - significa innanzitutto reintegrare i fondi tolti con la mannaia della legge 133: il nuovo ddl Gelmini traccia la linea di una riforma fatta senza "maggiori oneri per la finanza pubblica", crediamo invece che l'unico modo per costruire una università che garantisca un sapere di alto livello per tutti sia quello di alimentarla monetariamente. Questo non basta; devono essere ricercatori, dottorandi, studenti, tutti quelli che rendono possibile ricerca e didattica ad amministrare direttamente i fondi."


"La legge 133, la nota 160, l'ultimo ddl Gelmini - conclude il documento del Senato autoconvocato - sono le tappe salienti di un processo di smantellamento dell'università pubblica, di moltiplicazione delle forme di precariato senza tutele. Questo senato condanna duramente il processo in atto e chiede che abbia termine immediatamente".


Dopo la lettura di questi documenti gli studenti sono saliti al primo piano dove si trova l'ufficio del Rettore per consegnargli questi testi, ma il prof. Pasquali non era in Rettorato. Così i ragazzi hanno lasciato copia della delibera del "Senato autoconvocato" alla segreteria del Rettore e poi hanno lasciato Palazzo alla Giornata.


Intanto per domani alle 10:30 è prevista al Polo Carmignani l'assemblea di ateneo per discutere dei provvedimenti governativi in materia di Università e decidere i prossimi passi verso la mobilitazione.


fonte: Pisanotizie